Stati Uniti le famiglie, indipendentemente dal reddito, si trovano ad affrontare difficoltà senza precedenti nel garantire servizi di assistenza all’infanzia accessibili e a prezzi accessibili. Un recente rapporto del RAPID Survey Project dell’Università di Stanford conferma questa tendenza, rivelando che quasi tre quarti dei genitori con bambini sotto i sei anni hanno avuto difficoltà a trovare assistenza nel giugno 2025. Questo non è più solo un problema per le famiglie a basso reddito; anche le famiglie ad alto reddito stanno soffrendo.
La crisi allargata
Per anni, l’accessibilità economica dell’assistenza all’infanzia è stata considerata una questione che riguardava principalmente le famiglie della classe operaia o a basso reddito. Tuttavia, i nuovi dati mostrano un cambiamento drammatico. L’85% delle famiglie ad alto reddito ha segnalato difficoltà nel reperire assistenza, insieme al 75% delle famiglie a basso reddito e al 67% delle famiglie a reddito medio. La duplice pressione dell’aumento dei costi e della disponibilità limitata sta comprimendo i budget in tutto lo spettro economico.
Questo cambiamento è guidato da molteplici fattori. L’inflazione ha fatto salire il prezzo dei beni di prima necessità – dai pannolini al latte artificiale, agli alloggi e ai servizi pubblici – lasciando meno reddito disponibile per le famiglie. Allo stesso tempo, lo stesso settore dell’assistenza all’infanzia è alle prese con una grave carenza di personale.
Perché questo è importante adesso
La situazione è più di un semplice onere finanziario. La mancanza di servizi affidabili per l’infanzia ha un impatto diretto sulla partecipazione della forza lavoro, soprattutto per le donne. I genitori costretti a scegliere tra lavoro e assistenza spesso lasciano il mercato del lavoro, esacerbando sfide economiche più ampie. La crisi evidenzia anche i fallimenti sistemici nel sostenere le famiglie e i lavoratori essenziali che forniscono assistenza.
Lo studio RAPID, iniziato nel 2020, mostra che questo è l’effetto più diffuso osservato finora tra i livelli di reddito. I ricercatori classificano il reddito in base alla soglia di povertà federale (32.150 dollari per una famiglia di quattro persone nel 2026), classificando le famiglie che guadagnano meno del doppio di tale importo come reddito basso, il 200-400% come reddito medio e il 400% o più come reddito superiore.
Slancio politico e cambiamenti politici
La crescente crisi sta cominciando a imporre un’azione politica. Sindaci e governatori di stati come New York, Virginia e New Jersey stanno ora dando priorità all’assistenza all’infanzia a prezzi accessibili come questione fondamentale. Una recente ricerca della Brookings Institution rafforza questa urgenza, scoprendo che un terzo delle famiglie della classe media fatica a permettersi i beni di prima necessità, compresa l’assistenza all’infanzia.
Alcuni stati stanno già implementando programmi su larga scala:
– Il New Mexico ha lanciato un programma universale di assistenza all’infanzia.
– Il Vermont sta sperimentando modelli di finanziamento pubblico.
Queste iniziative segnalano un potenziale spostamento verso l’intervento del governo, ma sono necessarie soluzioni più globali.
La carenza di lavoratori
Il problema non riguarda solo i costi; riguarda anche la disponibilità. Più della metà degli operatori di assistenza all’infanzia ha riferito di lottare contro la fame a causa dei bassi salari e degli orari lunghi. L’esodo di massa dal settore post-pandemia ha lasciato migliaia di centri a corto di personale o chiusi.
Secondo RAPID, una famiglia su cinque ha avuto difficoltà a trovare assistenza a causa della mancanza di operatori sanitari. Quasi il 60% di queste famiglie ha citato la carenza di operatori sanitari come motivo principale. Altre interruzioni, dalle interruzioni dei servizi alle malattie, aggravano ulteriormente il problema.
“Le domande di cui sentiamo dibattere i media: ‘L’accessibilità economica è una cosa oppure no?’ – i nostri dati mostrano abbastanza chiaramente che si tratta di un problema che non riguarda semplicemente un gruppo diverso dal tuo, ma un problema per tutti.” — Philip Fisher, Stanford Center sulla prima infanzia
La crisi dell’assistenza all’infanzia non è più un problema di nicchia. Si tratta di un problema economico e sociale diffuso che colpisce le famiglie di tutti i livelli di reddito e richiede un’attenzione urgente da parte dei politici e delle parti interessate.

















