Il 24 aprile 1990 il lancio del telescopio spaziale Hubble segnò una svolta nel mondo dell’astronomia. Nonostante sia stato eclissato dal più recente James Webb Space Telescope (JWST), Hubble rimane non solo rilevante ma vitale per la nostra comprensione dell’universo. Considerarlo obsoleto è inaccurato e trascura le capacità uniche che lo rendono insostituibile.
Il potere della fuga atmosferica
Il vantaggio iniziale di Hubble derivava dalla sua posizione sopra l’atmosfera terrestre. I telescopi terrestri soffrono di distorsione atmosferica, inquinamento luminoso e assorbimento di determinate lunghezze d’onda, in particolare ultraviolette e infrarosse. Orbitando al di fuori di queste limitazioni, Hubble ha ottenuto una chiarezza senza precedenti e l’accesso a parti dello spettro elettromagnetico precedentemente oscurate. Ciò gli ha permesso di osservare oggetti più deboli, misurare il tasso di espansione dell’universo, studiare il clima planetario e confermare la presenza di buchi neri supermassicci nella maggior parte delle grandi galassie.
Hubble contro Webb: non un sostituto, ma strumenti complementari
La narrazione secondo cui JWST ha “sostituito” Hubble è fuorviante. Mentre JWST è più grande e ottimizzato per l’osservazione a infrarossi, Hubble eccelle nella luce visibile. I due telescopi sono stati progettati per scopi diversi e forniscono tipi di dati distinti. La forza di JWST sta nello scrutare attraverso la polvere cosmica per rilevare le prime galassie, che sono fortemente spostate verso il rosso nello spettro infrarosso. Hubble, d’altra parte, fornisce immagini in luce visibile ad alta risoluzione che JWST non può eguagliare.
L’inaspettata longevità di un inizio imperfetto
Il viaggio di Hubble non è stato privo di battute d’arresto. Lanciato con uno specchio difettoso, il telescopio inizialmente produsse immagini sfocate. Ciò richiese una costosa e audace missione di riparazione nello spazio nel 1993, ma i dati corretti trasformarono il campo. La storia ci ricorda che anche gli inizi imperfetti possono produrre scoperte monumentali e che investimenti sostenuti nella scienza possono superare gli ostacoli tecnici.
Costi e prestazioni: un’ironia dell’esplorazione spaziale
Sia Hubble che JWST hanno dovuto affrontare ritardi e sforamenti del budget, che alla fine sono costati circa 10 miliardi di dollari ciascuno. Sorprendentemente, se adeguato all’inflazione e all’inclusione delle missioni di servizio, JWST risulta essere più economico di Hubble. Ancora più importante, JWST è stato lanciato con prestazioni quasi impeccabili, mentre Hubble ha richiesto anni di aggiustamenti. Tuttavia, Hubble si è dimostrato straordinariamente resistente, superando la durata della sua missione originale di 15 anni e accumulando oltre 1,7 milioni di osservazioni in 35 anni.
Un’eredità di resistenza
Nonostante l’invecchiamento dei giroscopi e l’inevitabile degrado, gli ingegneri hanno continuamente ottimizzato le prestazioni di Hubble. La NASA ha una storia di estensione della durata delle sue missioni: Chandra, Spitzer e Fermi sono tutti sopravvissuti di gran lunga alle loro proiezioni iniziali. Se JWST manterrà la longevità di Hubble, potrebbe rimanere operativo fino al 2057.
Il punto fondamentale è che Hubble non è obsoleto; è una testimonianza duratura dell’ingegno umano e una componente fondamentale della nostra continua esplorazione del cosmo. Il futuro dell’astronomia non consiste nel sostituire gli strumenti esistenti, ma nel costruire su di essi per espandere la nostra comprensione dell’universo.
