Il futuro dei grattacieli: perché i prossimi grandi skyline potrebbero essere costruiti in legno

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Da decenni il simbolo della metropoli moderna è il monolite in acciaio e vetro. Man mano che le città diventavano più alte, gli architetti si sono rivolti all’acciaio per la sua resistenza e capacità di flettersi sotto la pressione dei forti venti e dell’attività sismica. Tuttavia, nel settore edile è in atto una rivoluzione silenziosa: gli architetti guardano indietro, alla natura, per progredire in modo sostenibile.

L’ascesa del “legno di massa” – prodotti in legno ingegnerizzato come il legno lamellare a strati incrociati (CLT) e il legno lamellare a colla – sta trasformando il modo in cui pensiamo alla costruzione di grattacieli, offrendo un modo per costruire strutture massicce che siano allo stesso tempo resilienti e ad emissioni di carbonio negative.

Dai boschi ai grattacieli

La logica dietro l’utilizzo del legno è radicata nella biologia evoluzionistica. In una foresta gli alberi non sono rigidi; si flettono con il vento per evitare di spezzarsi. Il legno massiccio moderno imita questa proprietà. Stratificando e incollando insieme pezzi di legno più piccoli, gli ingegneri creano travi incredibilmente resistenti, leggere e in grado di assorbire energia.

Questa tecnologia sta già spingendo i limiti di altezza:
L’Ascent MKE Building a Milwaukee, Wisconsin, è l’edificio in legno più alto del mondo con i suoi 284 piedi.
The Hive a Vancouver, in Canada, ha recentemente completato la sua struttura di 10 piani, fungendo da struttura in legno antisismica più alta del Nord America.

La connessione al clima: il carbonio come materiale da costruzione

Il fattore più convincente dietro questo cambiamento è la crisi climatica. I materiali da costruzione tradizionali come l’acciaio e il cemento sono ad alta intensità di carbonio; la loro produzione rilascia enormi quantità di CO2 nell’atmosfera.

Al contrario, il legno massiccio agisce come un serbatoio di carbonio. Man mano che gli alberi crescono, assorbono CO2 dall’atmosfera. Quando quegli alberi vengono trasformati in materiali da costruzione, il carbonio rimane “bloccato” all’interno della struttura per decenni.

Inoltre, l’utilizzo di legname massiccio può effettivamente migliorare la salute delle foreste. Utilizzando alberi di piccole e medie dimensioni per la costruzione, le agenzie forestali possono sfoltire le foreste sovraffollate. Questa pratica riduce il carico di carburante che porta a incendi catastrofici – una minaccia crescente in un mondo che si riscalda – e aiuta a ripristinare la biodiversità naturale.

Resilienza ingegneristica: sopravvivere a terremoti e incendi

Uno scetticismo comune nei confronti dei grattacieli in legno riguarda due preoccupazioni principali: la sicurezza antincendio e la stabilità strutturale durante i disastri naturali.

🛡️ Resistenza al fuoco

Contrariamente all’intuizione, il legno massiccio non è una “polveriera”. Quando esposto al fuoco, il legno lamellare spesso forma uno strato carbonizzato sulla sua superficie. Proprio come il ceppo di un falò che rimane solido al suo interno dopo una notte di incendio, questo carbone agisce come uno scudo isolante, proteggendo l’integrità strutturale della trave dal calore.

🏗️ Resistenza sismica

Per gestire le forze laterali dei terremoti, gli ingegneri stanno integrando tecnologie avanzate nei telai in legno:
Smorzatori: Dispositivi come gli “smorzatori Tectonus” agiscono come giganteschi ammortizzatori per dissipare l’energia.
Pareti a dondolo: I ricercatori dell’Università della California, a San Diego, hanno testato con successo “muri a dondolo” ancorati con barre di acciaio. Nelle simulazioni, queste strutture in legno sono sopravvissute a 88 scenari sismici consecutivi senza danni.

A Human-Centric Approach

Al di là dei vantaggi tecnici e ambientali, c’è un elemento psicologico nel cambiamento. Mentre l’acciaio e il cemento possono sembrare sterili e industriali, il legno offre una qualità tattile e naturale. Gli architetti notano che gli esseri umani hanno un desiderio innato di connettersi con la natura e vivere o lavorare in spazi con legno a vista può creare un ambiente più invitante e biofilo.

Sebbene gli edifici in legno massiccio richiedano ancora staffe in acciaio e fondazioni in cemento, l’obiettivo è una significativa riduzione netta dell’impronta di carbonio del settore.

“Costruisci non solo una struttura sostenibile, ma anche una struttura resiliente.”

Conclusione
Combinando l’antica saggezza biologica con l’ingegneria moderna, il legno massiccio offre un percorso verso una crescita urbana che funziona con il pianeta piuttosto che contro di esso. Le città di domani potrebbero essere definite proprio dalle foreste che contribuiscono a sostenerle.

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