L’esopianeta a forma di limone sfida le aspettative astrofisiche

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Gli astronomi hanno rilevato un esopianeta dalla forma insolita, PSR J2322-2650b, in orbita attorno a una pulsar (una stella morta densa e in rapida rotazione). La forma distorta, simile a un limone, del pianeta e la bizzarra composizione atmosferica hanno lasciato gli scienziati perplessi, sfidando la comprensione convenzionale della formazione planetaria.

La forma e la composizione peculiari

L’esopianeta è un gigante gassoso grande all’incirca quanto Giove, ma la sua orbita attorno all’intensa gravità della pulsar gli conferisce una forma allungata, simile a un limone. Questa distorsione è molto più estrema di qualsiasi altra osservata attorno alle stelle tipiche, rendendola unica in sé.

Ancora più sorprendente è il fatto che l’atmosfera del pianeta è dominata dal carbonio, con quasi nessuna traccia di azoto o ossigeno. Questo è altamente anomalo: carbonio, azoto e ossigeno si trovano tipicamente insieme in tutto l’universo. L’assenza degli ultimi due suggerisce condizioni di formazione fondamentalmente diverse rispetto a qualsiasi cosa vista prima.

Cosa rende questo pianeta così strano?

La scoperta solleva diversi interrogativi. Innanzitutto, come si è formato un pianeta del genere attorno a una pulsar? Le pulsar emettono radiazioni intense, rendendo improbabile la formazione planetaria stabile. In secondo luogo, perché la sua atmosfera è così chimicamente squilibrata? Il team ipotizza che il pianeta potrebbe essere il residuo di un’ex stella ridotta al nucleo, dove il carbonio potrebbe esistere sotto forma di diamanti. Ma questo non spiega la completa mancanza di azoto e ossigeno.

“È davvero difficile da spiegare con mezzi convenzionali”, afferma Michael Zhang, coautore dello studio. “Sono aperto alla possibilità che questo sia un tipo di oggetto completamente nuovo.”

Il telescopio spaziale James Webb è stato determinante nel rivelare la composizione dell’atmosfera del pianeta analizzando le lunghezze d’onda della luce che la attraversano. Questo metodo ha permesso agli astronomi di rilevare la presenza di carbonio molecolare.

Implicazioni e passaggi successivi

PSR J2322-2650b potrebbe rappresentare una classe di oggetti planetari precedentemente sconosciuta che si forma in condizioni estreme. La scoperta mette in discussione gli attuali modelli di evoluzione planetaria e potrebbe richiedere un ripensamento del modo in cui i pianeti possono esistere negli angoli più violenti dell’universo.

Ulteriori ricerche si concentreranno sul perfezionamento dei modelli atmosferici e sulla ricerca di anomalie simili in altri ambienti estremi. Comprendere questo pianeta potrebbe rivelare nuove intuizioni sulla diversità dei sistemi esoplanetari e sui limiti dell’abitabilità.