I tassi di sopravvivenza al cancro raggiungono livelli record, ma i progressi devono far fronte a minacce di finanziamento

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Un nuovo rapporto dell’American Cancer Society (ACS) rivela che il 70% dei malati di cancro negli Stati Uniti ora sopravvive almeno cinque anni dopo la diagnosi: un livello record. Ciò segna un aumento sostanziale rispetto al tasso di sopravvivenza del 50% registrato a metà degli anni ’70 e rappresenta una vittoria importante nella lotta contro la malattia.

I vantaggi: rilevamento, trattamento e prevenzione

I migliori tassi di sopravvivenza sono in gran parte attribuiti a tre fattori chiave: migliori metodi di diagnosi precoce, trattamenti più efficaci e diminuzione del tasso di fumo. I progressi nella comprensione del genoma del cancro hanno portato allo sviluppo di terapie mirate, consentendo ai medici di trattare alcuni tumori in modo più preciso.

Nello specifico, il rapporto evidenzia notevoli miglioramenti nella sopravvivenza per tumori precedentemente letali. I tassi di sopravvivenza a cinque anni per il mieloma sono quasi raddoppiati (dal 32% al 62%) dagli anni ’90, mentre la sopravvivenza per il cancro al fegato è più che triplicata (dal 7% al 22%). Questi miglioramenti dimostrano l’impatto tangibile di decenni di ricerca sul cancro, che hanno trasformato diagnosi precedentemente fatali in condizioni croniche gestibili.

La sfida continua: aumento dell’incidenza e tagli ai finanziamenti

Nonostante il trend positivo, il rapporto ACS prevede che oltre due milioni di americani riceveranno una nuova diagnosi di cancro nel 2026, con oltre 625.000 morti a causa della malattia. Il cancro al polmone rimane la forma più mortale, causando più decessi di qualsiasi altro cancro.

Fondamentalmente, il rapporto avverte che il progresso è minacciato dai tagli proposti ai finanziamenti federali per la ricerca sul cancro. Il National Cancer Institute (NCI) ha registrato una riduzione del 31% dei finanziamenti delle sovvenzioni solo nei primi tre mesi del 2025. Se mantenuti, questi tagli ridurranno inevitabilmente l’accesso ai farmaci salvavita e fermeranno ulteriori progressi in un momento in cui l’incidenza del cancro è in aumento per molti tipi comuni.

Una corsa contro il tempo

Il rapporto dell’ACS sottolinea che la ricerca sul cancro non è semplicemente una ricerca accademica; è una corsa contro il tempo. Decenni di investimenti scientifici si sono tradotti in una vita più lunga per molti, ma il progresso continuo dipende da finanziamenti sostenuti. Senza un sostegno costante, lo slancio acquisito negli ultimi anni potrebbe arrestarsi, mettendo a repentaglio i progressi futuri e lasciando vulnerabili milioni di persone.

Gli attuali tassi di sopravvivenza testimoniano il potere della scienza, ma l’incombente minaccia di tagli ai finanziamenti serve a ricordare duramente che la lotta contro il cancro è lungi dall’essere finita.