Elon Musk ha annunciato domenica che SpaceX ora darà priorità alla costruzione di una “città in auto-crescita” sulla Luna, ** allontanandosi dalla sua ambizione di lunga data di colonizzare Marte. ** Questo cambiamento segnala un riallineamento strategico per l’azienda, che storicamente ha incentrato il suo futuro sui viaggi interplanetari.
Perché prima la Luna?
Musk ha affermato che una città lunare potrebbe essere operativa entro il prossimo decennio. Ha sottolineato che la missione principale di SpaceX rimane la stessa: estendere la coscienza e la vita oltre la Terra. Tuttavia, il percorso lunare è ora considerato più efficiente per la sopravvivenza a lungo termine. Questa decisione arriva quando Starship, il megarazzo di SpaceX destinato sia alle missioni lunari che a quelle marziane, ha dovuto affrontare ripetuti battute d’arresto nello sviluppo. Il razzo ha subito guasti catastrofici durante diversi voli di prova, causando ritardi significativi alla missione Artemis III della NASA, l’atterraggio lunare pianificato.
Una storia di tempi mutevoli
Le tempistiche di Musk per la colonizzazione di Marte sono state fluide. Nel 2016, aveva previsto un atterraggio entro il 2018, per poi spingerlo al 2022. Più recentemente, mirava a lanci di astronavi senza equipaggio nel 2025, cronometrati con un allineamento favorevole Terra-Marte che si verifica ogni due anni. Questi obiettivi sono stati costantemente mancati, sollevando interrogativi sulla fattibilità delle prime missioni su Marte. I ritardi sono dovuti ai problemi in corso con lo sviluppo di Starship e alla necessità di mantenere gli impegni presi con la NASA.
L’ascesa della produzione lunare
Il cambiamento di SpaceX è anche legato alla sua fusione con la startup AI di Musk, xAI, e ai piani per un massiccio progetto di data center orbitale. Musk prevede di lanciare un milione di satelliti dalla superficie lunare, sfruttando Starship sia per il trasporto che per la produzione nello spazio. Questa sinergia tra intelligenza artificiale, dispiegamento satellitare e infrastruttura lunare rappresenta un’opportunità unica che Marte attualmente non offre.
Marte non abbandonato
Musk ha chiarito che SpaceX tornerà su Marte nei prossimi cinque-sette anni. Tuttavia, ha sottolineato che garantire il futuro della civiltà è la massima priorità e che la Luna offre un percorso più rapido e pratico per stabilire una presenza permanente fuori dal mondo. Le sfide dei viaggi nello spazio profondo, l’esposizione alle radiazioni e la scarsità di risorse rendono Marte un obiettivo a lungo termine.
“La priorità assoluta è garantire il futuro della civiltà, e la Luna è più veloce”, ha scritto Musk.
Il passaggio allo sviluppo lunare dimostra un cambiamento pragmatico nell’approccio di SpaceX. Concentrarsi innanzitutto sulla Luna garantisce progressi immediati e tangibili, mitigando al tempo stesso i rischi associati alle missioni nello spazio profondo. Questa strategia potrebbe accelerare l’espansione dell’umanità oltre la Terra, anche se per ora il sogno di una colonia su Marte è rimandato.
