Il segretario alla Salute e ai Servizi Umani (HHS) Robert F. Kennedy, Jr. è comparso davanti al Comitato della Camera sui Modi e i Mezzi questo giovedì, segnando l’inizio di una serie di udienze del Congresso ad alto rischio. La sessione è servita da campo di battaglia per due visioni concorrenti della salute pubblica americana: l’attenzione di Kennedy sulla nutrizione e la prevenzione delle malattie croniche rispetto alle preoccupazioni dei legislatori democratici sullo scetticismo sui vaccini e sui tagli radicali alla ricerca scientifica.
Una svolta verso la nutrizione
Durante la sua testimonianza, Kennedy ha tentato di spostare la narrazione lontano dalla sua controversa storia con la politica sui vaccini. Ha invece incentrato il suo messaggio sul legame tra dieta e benessere a lungo termine.
“Non possiamo sperare di rendere di nuovo grande l’America senza prima rendere gli americani di nuovo sani”, ha affermato Kennedy, sostenendo che per affrontare l’epidemia di malattie croniche è necessaria una revisione fondamentale della nutrizione nazionale.
Kennedy ha evidenziato diverse priorità del dipartimento, tra cui l’introduzione di nuove linee guida dietetiche, la rimozione di alcuni coloranti alimentari e gli sforzi per accelerare i tempi di approvazione dei farmaci. Questo cambiamento riflette una mossa strategica più ampia da parte dell’amministrazione Trump volta a rinominare Kennedy attorno alla sicurezza alimentare —un argomento politicamente più appetibile—mentre si preparano per le prossime elezioni di medio termine.
La battaglia sui finanziamenti scientifici
L’udienza è servita anche come indagine sulla Richiesta di bilancio presidenziale per il 2027 (PBR) dell’amministrazione, che propone riduzioni aggressive alle infrastrutture scientifiche della nazione. I tagli proposti sono sostanziali:
– Riduzione del 32% per i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC).
– Riduzione del 13% per il National Institutes of Health (NIH).
Kennedy difese questi tagli suggerendo che non avrebbero ostacolato i risultati scientifici, sostenendo invece un perno verso la ricerca preventiva. Tuttavia, i critici hanno avvertito che il taglio dei fondi a queste istituzioni “colossali” potrebbe avere conseguenze a lungo termine.
I legislatori democratici, come il deputato Brad Schneider, hanno sostenuto che questi tagli – combinati con le politiche amministrative che colpiscono gli scienziati immigrati – minacciano di spingere i talenti americani all’estero, alimentando potenzialmente la ricerca e lo sviluppo di farmaci in nazioni rivali come la Cina.
Controversia sui vaccini e messaggi di sanità pubblica
I momenti più controversi dell’udienza sono sorti quando i membri democratici hanno contestato il record di Kennedy in materia di vaccinazioni. Con la significativa ripresa dei casi di morbillo, i legislatori si sono chiesti se lo scetticismo del passato di Kennedy potesse essere conciliato con la necessità di solide risposte di salute pubblica.
La rappresentante Linda Sanchez (D-CA) ha criticato la personalità pubblica di Kennedy, mettendo in dubbio l’efficacia delle sue apparizioni sui media non convenzionali rispetto ai tradizionali messaggi di salute pubblica. La tensione ha evidenziato un divario crescente:
– Il punto di vista dell’amministrazione: concentrarsi sul “benessere”, sulla qualità del cibo e sulla prevenzione delle malattie come leve principali della salute.
– Il punto di vista dell’opposizione: Il timore che la de-enfasi sui vaccini e il taglio delle agenzie scientifiche portino a una recrudescenza di malattie prevenibili e a un indebolimento delle infrastrutture mediche.
Guardare al futuro: il test degli stanziamenti
Mentre il Comitato Ways and Means si occupa della politica fiscale, la vera battaglia per la sopravvivenza del dipartimento spetta al Comitato della Camera sugli Stanziamenti, al quale Kennedy partecipò nel pomeriggio.
L’anno scorso, il Congresso si è largamente opposto alla proposta di tagliare del 40% il bilancio federale per la scienza. La domanda centrale per i legislatori ora è se permetteranno che questi significativi tagli proposti al CDC e al NIH restino in vigore, o se proteggeranno le agenzie scientifiche che sostengono la leadership medica americana.
Conclusione: Le udienze sottolineano una tensione fondamentale nella politica statunitense: se dare priorità al finanziamento di istituzioni scientifiche consolidate e programmi di immunizzazione, o reindirizzare in modo aggressivo le risorse verso la riforma nutrizionale e la prevenzione delle malattie.

















