Bowling Green 2050: reinventare il futuro attraverso l’immaginazione civica

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In un mondo sempre più caratterizzato da rapidi cambiamenti, la capacità di immaginare e costruire collettivamente un futuro condiviso è fondamentale. L’iniziativa Bowling Green 2050, un progetto innovativo con sede a Bowling Green, nel Kentucky, dimostra come la narrazione, l’immaginazione civica e l’impegno inclusivo possano rimodellare lo sviluppo della comunità. Questo approccio non riguarda semplicemente la pianificazione del futuro; si tratta di immaginarlo attivamente, traendo ispirazione da fonti inaspettate per sbloccare nuove possibilità.

Questo articolo esplora il modo in cui Sangita Shresthova del Civic Imagination Project della USC e Sam Ford di Inno Engine stanno sperimentando questi metodi innovativi. Dando priorità alla collaborazione e colmando le divisioni, stanno elaborando una visione di ciò che potrebbe essere: un modello con lezioni per le comunità di tutto il mondo.

Il potere dell’immaginazione collettiva

Il Civic Imagination Project non è un think tank tradizionale; è un’organizzazione ibrida che combina il rigore accademico con l’applicazione nel mondo reale. Fondato da Shresthova, il progetto riconosce che immaginare il futuro non è un processo puramente razionale. Richiede di attingere alle narrazioni culturali, ai ricordi personali e alle connessioni emotive che ci ispirano veramente.

“Non puoi pensare al futuro e non puoi agire in sua direzione senza avere una visione di ciò che potrebbe essere”, spiega Shresthova. “E questo non vuol dire che stiamo cercando di elaborare una visione omogenea… Piuttosto, siamo interessati a modi pluralistici di pensare al futuro”.

Non si tratta solo di brainstorming; si tratta di riconoscere che ogni individuo porta in tavola un’eredità unica. Il progetto si appoggia fortemente alla cultura pop come un modo per sbloccare un pensiero fantasioso più profondo. Chiedendo ai partecipanti di identificare i mondi immaginari che li ispirano, invece di iniziare con domande politiche astratte, l’iniziativa aggira i vincoli convenzionali e incoraggia idee autenticamente nuove.

Dal fandom del wrestling all’impegno civico

Il background di Sam Ford illustra perfettamente questo punto. Le sue prime ricerche sul wrestling professionale e sulle soap opera diurne hanno rivelato come i mondi narrativi coinvolgenti favoriscano l’immaginazione collettiva. In questi spazi, il pubblico co-crea attivamente narrazioni, discutendo trame e suggerendo risultati alternativi. Questa dinamica, sostiene, è sorprendentemente rilevante per la costruzione di comunità nel mondo reale.

“Queste città immaginarie… sono disordinate, sono grandi, non finiscono mai”, osserva Ford. “Questo è il nostro mondo reale.” Applicando metodologie simili all’impegno civico, Bowling Green 2050 incoraggia i residenti a trattare la loro città come una storia viva e in evoluzione, a cui possono dare forma attivamente.

Bowling Green 2050: un caso di studio sui futuri partecipativi

L’iniziativa Bowling Green 2050 è iniziata con una domanda semplice ma potente: “Cosa potrebbe essere BG?” Il progetto non prevedeva l’imposizione di soluzioni dall’alto verso il basso; si trattava di facilitare un processo di immaginazione collettiva. I primi workshop chiedevano ai partecipanti di portare un oggetto che rappresentasse il loro rapporto con il lavoro, spingendoli a condividere narrazioni personali che fondassero le discussioni sul futuro.

Questo approccio si è rivelato particolarmente efficace quando il giudice esecutivo della contea ha riconosciuto la portata della crescita prevista per la città. Di fronte a una sfida che la pianificazione convenzionale non poteva risolvere, si è rivolto a Shresthova e Ford per un nuovo approccio. “Stiamo crescendo come un matto”, ricorda Ford. “Accadrà a noi o per noi? Quei momenti di pressione… possono sbloccare l’immaginazione laddove si dice che nessuna soluzione convenzionale funzionerà.”

Oltre il progetto: l’importanza dell’incertezza

Un tema chiave che emerge da queste discussioni è la necessità di abbracciare l’incertezza. Il sistema educativo spesso dà priorità alla certezza, chiedendo agli studenti di definire prematuramente il proprio percorso. Eppure, come sottolinea Ford, “Più vai avanti nella vita, più ti rendi conto che è sempre vero. Nessuno sa cosa succederà dopo”.

Bowling Green 2050 riconosce questa realtà. Invece di puntare a schemi rigidi, l’iniziativa si concentra sulla costruzione di capacità di adattamento, ovvero la capacità di rispondere in modo creativo a sfide impreviste. Il progetto non si limita a chiedere ai residenti cosa vogliono che sia la loro città; chiede loro come navigheranno insieme nell’ignoto.

L’obiettivo non è predire il futuro, ma prepararsi per qualsiasi futuro.

Conclusione

L’iniziativa Bowling Green 2050 è più di un progetto di pianificazione comunitaria; è una testimonianza del potere dell’immaginazione civica. Attingendo alla narrazione collettiva, abbracciando l’incertezza e dando priorità all’impegno inclusivo, l’iniziativa sta dimostrando come le comunità possono modellare attivamente il proprio futuro. Questo modello sottolinea una verità fondamentale: il percorso più efficace non consiste nel sapere quale sarà il futuro, ma nel coltivare la capacità di immaginarlo insieme.

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