Spiegazione delle meravigliose onde dell’aurora: la “batteria spaziale” dietro lo spettacolo di luci della natura

27

L’affascinante danza delle aurore, l’aurora boreale e quella australe, affascina l’umanità da secoli. Queste eteree manifestazioni di colore, scintillanti nei cieli polari, sono il risultato diretto della collisione di particelle cariche provenienti dal sole con l’atmosfera terrestre. Mentre il cosa delle aurore è ben noto, il perché dietro i loro schemi complessi, in particolare i suggestivi archi a forma di onda, è rimasto un mistero.

Svelare la fonte di energia: le onde di Alfvén

Una nuova ricerca, pubblicata su Nature Communications, identifica il meccanismo che alimenta almeno un tipo di aurora: gli archi aurorali. Gli scienziati hanno scoperto che questi archi non sono solo un sottoprodotto casuale dell’attività solare; sono attivamente alimentati da qualcosa chiamato onde Alfvén.

Queste onde sono uniche del plasma spaziale – gas ionizzato che costituisce gran parte dell’universo – e viaggiano lungo le linee del campo magnetico terrestre. La NASA li descrive come una sorta di “batteria spaziale”, che accelera le particelle cariche ad alta velocità. Quando questi elettroni energizzati si scontrano con gli atomi nella nostra atmosfera superiore, rilasciano luce, formando le imponenti bande che vediamo come archi aurorali.

Serendipità e osservazione sincronizzata

La svolta non era stata pianificata; è emerso da un fortunato allineamento di dati. Nel 2015, misurazioni simultanee di un arco aurorale sono state effettuate sia da veicoli spaziali militari che da quelli della NASA. Questa prospettiva combinata, per un lungo periodo, ha finalmente rivelato il legame cruciale tra le onde di Alfvén e la formazione dell’arco.

“Queste osservazioni combinate hanno fornito diversi punti di vista per un tempo sufficientemente lungo da rivelare di più sulle condizioni nello spazio che hanno contribuito a creare l’arco”, ha spiegato la NASA.

I risultati sono importanti perché capire come vengono alimentate le aurore aiuta ad affinare la nostra più ampia conoscenza della meteorologia spaziale, che ha un impatto su tutto, dalle operazioni satellitari alle reti elettriche sulla Terra. Le aurore non sono solo belle; sono un segno visibile della costante interazione tra il nostro pianeta e la produzione energetica del sole.

La scoperta conferma che gli archi aurorali non sono semplicemente un risultato passivo dei venti solari, ma un fenomeno guidato attivamente, alimentato dalle forze invisibili all’interno dell’ambiente magnetico terrestre.

Попередня статтяL’autismo diagnostica la parità tra uomini e donne in età adulta, risultati di uno studio
Наступна статтяMaker risolve il fastidioso problema del ventilatore da soffitto con una soluzione stampata in 3D