Gli esami del sangue per l’Alzheimer predicono l’età di esordio, ma permangono dubbi sull’accuratezza

31

Una nuova ricerca suggerisce che gli esami del sangue che rilevano la proteina p-tau217 possono stimare quando la malattia di Alzheimer potrebbe iniziare a manifestarsi negli individui prima che compaiano i sintomi. Lo studio, pubblicato su Nature Medicine, ha utilizzato campioni di sangue di oltre 600 adulti cognitivamente sani di età compresa tra 62 e 78 anni per prevedere l’insorgenza dei sintomi, con un margine di errore di 3-4 anni.

Sebbene promettenti, gli esperti avvertono che questi test non sono pronti per un uso clinico diffuso. L’Alzheimer è una condizione complessa influenzata dalla genetica, dallo stile di vita e da altri fattori, che rendono difficili previsioni precise. I test non sono ancora sufficientemente affidabili per consentire le decisioni dei singoli pazienti.

Risultati principali:
– Gli esami del sangue possono stimare l’età di insorgenza dell’Alzheimer con un certo grado di precisione.
– Gli individui più anziani con risultati positivi al test possono sviluppare i sintomi prima rispetto ai più giovani. Ad esempio, un test positivo a 60 anni può predire i sintomi tra 20 anni, mentre uno a 80 potrebbe significare sintomi tra soli 10.
– I test sono più economici e più facili rispetto ai metodi tradizionali (rachicentesi, PET), ma presentano ancora dei limiti.

Gli esami del sangue attualmente approvati (Lumipulse ed Elecsys) sono progettati per coloro che già mostrano sintomi. Il nuovo studio esplora la previsione dell’esordio in individui privi di sintomi, che è fondamentale dato che l’Alzheimer può svilupparsi un decennio o più prima che si noti il ​​declino cognitivo.

Perché è importante:
La diagnosi precoce sta diventando sempre più importante perché i nuovi farmaci possono rallentare la progressione della malattia se somministrati abbastanza precocemente. Sono in corso studi clinici per determinare se questi farmaci possono anche prevenire i sintomi nei soggetti a rischio.

Tuttavia, i test non sono infallibili. Altre condizioni di salute (malattie renali, obesità) possono distorcere i risultati, portando a falsi positivi o negativi. Il margine di errore di 3-4 anni è significativo per le decisioni finanziarie o di pianificazione della vita.

Nonostante questi avvertimenti, gli esperti vedono valore nei test per la diagnosi e nell’incoraggiare misure preventive come l’esercizio fisico, la dieta e la stimolazione cognitiva. È necessaria un’ulteriore convalida in diverse popolazioni, ma la ricerca rappresenta un passo avanti verso un intervento precoce contro questa malattia devastante.

“Questi esami del sangue sono ancora preziosi per la diagnosi e la pianificazione del trattamento”, afferma il neuropsicologo clinico Corey Bolton, sottolineando la necessità di una ricerca continua e di un’attenta interpretazione dei risultati.

I dati dello studio sono disponibili al pubblico per analisi indipendenti, consentendo ai ricercatori di replicare e perfezionare questi risultati.

Попередня статтяL’enigma cosmico dei piccoli punti rossi: svelare i misteri dell’universo primordiale
Наступна статтяIl dizionario dello slang più completo al mondo è ora online gratuitamente