Gli scienziati del clima lanciano un duro avvertimento per la prossima Coppa del Mondo FIFA 2026: il caldo estremo rappresenta un rischio significativo sia per i giocatori che per gli spettatori. Secondo una nuova analisi dell’organizzazione World Weather Attribution (WWA), è probabile che una partita su quattro venga giocata in condizioni che minacciano la salute e la sicurezza.
Con l’avvicinarsi del torneo, questi dati sollevano domande urgenti sulle infrastrutture, sul benessere dei giocatori e sull’impatto tangibile del cambiamento climatico sugli eventi sportivi globali.
Oltre i termometri: misurazione del reale stress termico
Il nocciolo dell’avvertimento non risiede solo nella sensazione di caldo, ma nel modo in cui il corpo reagisce effettivamente all’ambiente. I ricercatori hanno utilizzato il sistema Wet Bulb Globe Temperature (WBGT) invece delle letture standard della temperatura dell’aria.
WBGT è una metrica completa che tiene conto di:
*Temperatura dell’aria
* Umidità (che ostacola il raffreddamento evaporativo)
* Calore radiante (esposizione al sole)
* Velocità del vento
“Una giornata a 30 gradi Celsius in condizioni asciutte e ventilate è molto diversa da una giornata a 30 gradi Celsius con elevata umidità, sole forte e poco vento”, spiega Chris Mullington, docente senior presso l’Imperial College di Londra che ha contribuito all’analisi.
Utilizzando la WBGT, gli scienziati possono prevedere con maggiore precisione lo stress fisiologico posto sul corpo umano, fornendo un quadro più chiaro del pericolo rispetto alla semplice lettura del termometro.
Soglie critiche e luoghi ad alto rischio
La Federazione Internazionale delle Associazioni dei Calciatori Professionisti (FIFPRO) ha stabilito soglie di sicurezza specifiche basate sulle letture WBGT:
* 26°C WBGT: Il punto in cui devono essere implementate le misure di raffreddamento e i protocolli di sicurezza.
* 28°C WBGT: Il livello al quale le partite dovrebbero essere rinviate per prevenire un grave stress da caldo.
L’analisi prevede che il 25% delle 104 partite in programma affronterà livelli WBGT di 26°C o superiori. Ancora più allarmante è il fatto che cinque giochi potrebbero raggiungere o superare la soglia critica di 28°C.
Le zone a più alto rischio
Mentre alcuni luoghi, come quelli di Dallas e Houston, beneficiano dell’aria condizionata negli stadi, altri rimangono vulnerabili. Lo studio individua tre luoghi all’aperto ad alto rischio:
1. Miami: sei partite qui hanno una probabilità “quasi certa” di superare la soglia WBGT di 26°C.
2. Kansas City
3. East Rutherford, New Jersey: ospiterà la finale il 19 luglio.
La partita finale prevede una 1 possibilità su 8 di raggiungere la zona pericolosa dei 26°C e una 1 possibilità su 37 di raggiungere la soglia critica dei 28°C. A Miami, le date di metà luglio hanno una possibilità su 33 di superare la soglia estrema dei 28°C.
Una crisi crescente: il cambiamento climatico in azione
Non si tratta di una previsione isolata. Studi precedenti, incluso uno pubblicato sull’International Journal of Biometeorology nel 2025, avevano avvertito che quattro città ospitanti superano la soglia dei 28°C più della metà delle volte durante i mesi estivi. La Coppa del Mondo 2022 in Qatar è stata notoriamente spostata da giugno/luglio a novembre/dicembre appositamente per evitare condizioni di caldo letali.
L’analisi attuale evidenzia un collegamento diretto con il cambiamento climatico di origine antropica. Gli Stati Uniti hanno ospitato l’ultima volta la Coppa del Mondo nel 1994. Da allora, le temperature medie nelle città ospitanti sono aumentate di 0,7°C.
Joyce Kimutai, ricercatrice associata all’Imperial College di Londra, afferma che questo peggioramento delle condizioni è “con certezza attribuibile al cambiamento climatico di origine antropica”. Le condizioni fisiologiche di stress da caldo associate al torneo sono diventate più probabili e più intense rispetto ai decenni precedenti.
Proteggere giocatori e tifosi
I rischi si estendono oltre gli atleti d’élite. Anche se i giocatori sono fisicamente condizionati, rimangono vulnerabili al colpo di calore, che può compromettere le prestazioni e mettere a repentaglio la salute. Mullington esorta gli organizzatori ad attuare misure precauzionali come:
*Pause di calore obbligatorie
* Aree ombreggiate e asciugamani ghiacciati
* Maggiore monitoraggio medico
* Orari di riscaldamento modificati
Tuttavia, il grande pubblico si trova ad affrontare vulnerabilità uniche. Gli spettatori sono un gruppo diversificato dal punto di vista medico, inclusi anziani, bambini e individui con condizioni preesistenti come malattie cardiovascolari o metaboliche. Inoltre, i tifosi sopportano un’ulteriore esposizione al calore mentre viaggiano verso i luoghi e frequentano le fan zone all’aperto.
Gli organizzatori sono chiamati a garantire personale medico sufficiente, un facile accesso all’acqua e all’ombra e una solida pianificazione dei trasporti per mitigare questi rischi.
Conclusione
La Coppa del Mondo 2026 si trova all’intersezione tra sport e realtà climatica. Con quasi un quarto delle partite che affrontano livelli di calore pericolosi, il torneo serve a ricordare duramente come il cambiamento climatico stia rimodellando gli eventi globali. Senza rigorosi protocolli di sicurezza e investimenti infrastrutturali, la salute di giocatori e tifosi rimane a rischio significativo.
